IL COMBATTIMENTO DI TANCREDI E CLORINDA
PALESTRA ORIENTALE
Musica di
Giorgio Battistelli da Claudio Monteverdi
Prima rappresentazione
martedì, 10 luglio, ore 19.30
Repliche
giovedì, 12 luglio, ore 19.30
venerdì, 13 luglio, ore 19.30
sabato, 14 luglio, ore 19.30
domenica, 15 luglio, ore 19.30
Posto unico € 30
Direttore Erasmo Gaudiomonte
Regia e spazio scenico Mario Martone
Costumi Ursula Patzak
Maestro d’armi Renzo Musumeci Greco
Interpreti
Il Testo Roberto Abbondanza
Clorinda Cristina Zavalloni
Tancredi Lorenzo Carola
ORCHESTRA DEL TEATRO DELL’OPERA
Lo spettacolo sarà preceduto da:
Orazi e Curiazi
per due percussionisti
Musica di Giorgio Battistelli
Interpreti
Antonio Caggiano
Gianluca Ruggeri
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IL COMBATTIMENTO DI TANCREDI E CLORINDA
di Giorgio Battistelli da Claudio Monteverdi
Libretto di Giorgio Battistelli e Mario Martone, ispirato all’VIII libro dei Madrigali guerrieri ed amorosi di Claudio Monteverdi.
Prima rappresentazione a Villa Rufolo, per il Ravello Festival il 30 luglio 2005. Riscrittura musicale e scenica – ad opera del compositore Giorgio Battistelli e del regista Mario Martone – del madrigale in forma rappresentativa Il Combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi dalla Gerusalemme liberata, di Torquato Tasso. La prima rappresentazione dell’opera di Monteverdi è andata in scena a Venezia nel palazzo del conte Mocenigo, durante il carnevale del 1624.
PERSONAGGI.
Tancredi, guerriero cristiano; Clorinda, guerriera musulmana; Il Testo, voce narrante.
TRAMA.
Episodio tratto dal Canto XII (vv. 505-544) del poema epico Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, narrato dal testo poetico stesso, che assume qui forma di personaggio. La guerriera pagana Clorinda, in armi maschili, tenta una sortita notturna nel campo cristiano. Tancredi s’imbatte in lei ma non riconosce la bella nemica che ama da tempo. Duellano fino all’alba, poi Tancredi trafigge Clorinda. Togliendole l’elmo, scopre atterrito il volto dell’amata, e ne ascolta le ultime parole di perdono e di pace.
BIOGRAFIE
GIORGIO BATTISTELLI
Nato ad Albano Laziale nel 1953 si avvicina alla musica suonando il violino, poi il clarinetto, il contrabbasso, il pianoforte e infine le percussioni. Si diploma in composizione nel 1978 con Giancarlo Bizzi al Conservatorio Casella dell’Aquila, studiando storia ed estetica della musica sotto la guida di Claudio Annibaldi. Nel 1975 frequenta a Colonia i seminari di composizione di Karlheinz Stockhausen e Mauricio Kagel. Negli anni Ottanta si afferma come uno dei più interessanti compositori della sua generazione grazie a opere come Experimentum Mundi, Jules Verne, Le combat d’Hector et d’Achille, Globe Theatre. Dal 1986 è pubblicato da Casa Ricordi. Nel 1990 vince il premio SIAE per la lirica, nel 1993 riceve il premio Cervo per la musica contemporanea. Nello stesso anno è chiamato da Hans Werner Henze quale suo successore alla guida del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, dove è direttore artistico fino al 1996. Si intensifica la produzione teatrale: titoli significativi sono Teorema, Frau Frankenstein, Prova d’orchestra. Dal 1996 al 2002 è Direttore Artistico dell’Orchestra della Toscana. In questo periodo compone The Cenci, commissionato dal Teatro Almeida di Londra; La scoperta della lentezza, commissione del Teatro dell’Opera di Brema; Impressions d’Afrique, teatro di musica da Raymond Roussel; Etüde per grande orchestra, diretto in prima mondiale da Daniele Gatti a Berlino. Nel 2002 va in scena Auf den Marmorklippen al Nationaltheater di Mannheim con la direzione di Ádám Fischer e la messa in scena della Fura dels Baus. Nel 2003 è insignito del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura Francese. Dal 2004 è Accademico di Santa Cecilia. Dal 2000 al 2005 è Direttore Artistico della Società Aquilana dei Concerti e dal 2005 al 2007 dell’Accademia Filarmonica Romana. È composer-in-residence all’Opera di Anversa nel 2005-2006, direttore artistico della Biennale Musica di Venezia nel periodo 2004-2007 e della Fondazione Arena di Verona nella stagione 2006-2007. Nel 2006-2007 insegna alla Aldeburgh Music, dove tiene un corso di teatro musicale per la Jerwood Opera Writing Fellowships, ed è composer-in-residence alla Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf per il biennio 2007-2008. Dal 2009 è Presidente della Società Aquilana dei Concerti. Da maggio 2011 ha assunto nuovamente l’incarico di Direttore Artistico dell’Orchestra della Toscana. Le partiture più recenti sono Lettera a Francis Bacon, le opere The Fashion e Divorzio all’italiana. Nel 2009 vince l’Herald Angel Award, premio assegnato dalla critica musicale scozzese per Experimentum Mundi. Il 2010 è l’anno di Sconcerto, interpretato da Toni Servillo in una tournée che ha superato le 40 date, opera su testo di Franco Marcoaldi vincitrice del Grand Prize al festival internazionale Mess di Sarajevo. Nel 2011 la prima della Piccola ouverture all’italiana viene diretta a Washington da Lorin Maazel per i 150 anni dell’Unità d’Italia, mentre il suo inno I-150 viene eseguito a Fabriano dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana e da 20 musicisti di strada extracomunitari. Nel 2012 è la volta dei lavori sinfonici commissionati dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai (Tail Up, diretto da Susanna Mälkki), dall’Orchestra Sinfonica di Münster (Pacha Mama), dalla Saint Paul Chamber Orchestra (Mystery Play), dall’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano (Sciliar). In campo teatrale si segnala la prima de Il Duca d’Alba per il Teatro dell’Opera di Anversa, completamento di un lavoro incompiuto di Gaetano Donizetti, ed è in preparazione un oratorio per il San Carlo di Napoli, teatro presso cui è composer-in-residence per il triennio 2012-2015. In campo didattico, nel luglio di quest’anno terrà il corso Progetto Opera di teatro musicale presso l’Accademia Chigiana di Siena. La sua opera An Inconvenient Truth, basata su un testo di Al Gore e commissionata dal Teatro alla Scala, verrà rappresentata in prima mondiale il 2 maggio 2015, per l’inaugurazione dell’Expo di Milano.
MARIO MARTONE
Nato a Napoli nel 1959, dopo dieci anni di lavoro nell’ambito del teatro d’avanguardia col gruppo Falso Movimento ha il suo primo incontro con la lirica all’Opera di Roma, dove nel 1988 cura la regia di Charlotte Corday di Lorenzo Ferrero; nello stesso anno mette in scena l’Oedipus rex di Stravinskij-Cocteau sui ruderi di Gibellina. Successivamente dà vita alla compagnia Teatri Uniti e inizia il suo lavoro cinematografico, realizzando negli anni ’90 i film Morte di un matematico napoletano, L’amore molesto e Teatro di guerra. Torna alla lirica nel 1999 realizzando al Teatro San Carlo di Napoli Così fan tutte di Mozart. Lo spettacolo ha avuto una lunga vita, è stato rielaborato in due fortunate edizioni ferraresi con la direzione di Claudio Abbado (2000 e 2003) e al Teatro Sao Carlo di Lisbona nel 2006. Del 2001 è la messa in scena della Lulu di Alban Berg al Teatro Massimo di Palermo e del 2002 l’inaugurazione della stagione del San Carlo col Don Giovanni, seconda tappa del viaggio nel teatro di Mozart e Da Ponte che si è concluso nel 2006 con l’allestimento de Le nozze di Figaro diretto da Jeffrey Tate. Nel 2004 ha curato la regia di Matilde di Shabran di Rossini a Pesaro per il Rossini Opera Festival (ripreso al Covent Garden di Londra nell’ ottobre 2008); nel 2005 ha affrontato per la prima volta Verdi, sempre al Covent Garden, con Un ballo in maschera diretto da Antonio Pappano, e ha messo in scena, per il Festival di Ravello, Il combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi rielaborato da Giorgio Battistelli. E’ tornato al Rossini Opera Festival nel 2006 per il Torvaldo e Dorliska e nel 2007 ha inaugurato il Maggio Musicale Fiorentino con la novità assoluta Antigone di Ivan Fedele. Ha riaffrontato Verdi prima a Parigi, nel 2008, con Falstaff al Théatre Champs Elysees (ripreso con Daniele Gatti nel febbraio 2010), e poi a Tokyo, nel 2009, con l’Otello al New National Theatre. Del 2011 è il suo primo impegno alla Scala di Milano con Cavalleria rusticana e Pagliacci dirette da Daniel Harding, a cui segue quest’anno la Luisa Miller con Gianandrea Noseda, con cui ha anche realizzato il Fidelio di Beethoven che ha aperto l’attuale stagione del Teatro Regio di Torino. Tra i suoi premi nel campo della lirica spiccano L’Opera Award per la regia di Don Giovanni; il premio Abbiati per la regia di Matilde di Shabran; il premio Abbiati ottenuto dall’Antigone di Ivan Fedele. Ha presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2010 il film di argomento risorgimentale Noi credevamo (vincitore di 7 David di Donatello e del Nastro d’Argento), per il quale ha immaginato una colonna sonora di brani attinti dal repertorio lirico dell’Ottocento italiano, eseguiti dall’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino diretta da Roberto Abbado. E’ stato direttore del Teatro Stabile di Roma nel 1999 e nel 2000, ed è attualmente direttore del Teatro Stabile di Torino.
URSULA PATZAK
Nata a Monaco di Baviera, si laurea in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Nel 1991 inizia la sua attività collaborando come assistente costumista di Moidele Bickel per gli spettacoli di Peter Stein e di Chloè Obolensky al Festival di Salisburgo. Dal 2001 firma i costumi per vari spettacoli di Mario Martone: per la prosa I 10 comandamenti, L’opera segreta, Operette Morali; per la lirica Matilde di Shabran e Torvaldo e Dorliska al Rossini Opera Festival, Le nozze di Figaro al Teatro San Carlo, Il combattimento di Tancredi e Clorinda al Ravello Festival, Falstaff al Théâtre des Champs Elysées di Parigi, l’Otello al New National Theatre di Tokyo, Cavalleria rusticana e Pagliacci al Teatro alla Scala di Milano, Fidelio al Teatro Regio di Torino.
Collabora inoltre con Guido Crepax per Lulu al Teatro Massimo di Palermo e con Sergio Tramonti per Don Giovanni al Teatro San Carlo, sempre per la regia di Mario Martone.
Lavora con Anselm Kiefer per Elektra al Teatro San Carlo. Disegna inoltre i costumi per Andrea de Rosa negli spettacoli: Idomeneo, Elettra e Curlew River, Maria Stuart.
Per il cinema ha ideato i costumi per il film di Mario Martone Noi credevamo, per Acciaio di Stefano Mordini, e per Il mio primo lavoro di Francesca Comencini. Ha inoltre lavorato con Luca Ronconi nello spettacolo Il mercante di Venezia di Shakespeare prodotto dal Piccolo Teatro di Milano e con Jean Louis Martinelli per il Teatro di Nanterre Amandiers per i costumi di Ithaka di Botho Strauss e di Britannicus di Racine.
ROBERTO ABBONDANZA
Roberto Abbondanza nasce a Roma dove studia tecnica vocale sotto la guida della soprano Isabel Gentile. Entra giovanissimo a far parte degli organici del Coro della RAI di Roma e successivamente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Partecipa al film d’opera Rigoletto con la regia di Jean-Pierre Ponnelle, incontro che resterà fondamentale nel proseguo del suo percorso artistico. Interessato al repertorio liederistico si perfeziona al Mozarteum di Salisburgo e alla Musikhochschule di Köln con Hartmut Höll. Si dedica inizialmente allo studio del repertorio classico operistico ma sempre con un occhio di riguardo alla musica antica. È finalista al Concorso Toti Dal Monte di Treviso e allo Sperimentale di Spoleto, vince quello del Laboratorio Lirico di Alessandria e de L’Accademia Barocca di Roma. Nel repertorio antico e barocco collabora stabilmente con Fabio Biondi ed Europa Galante (incisione del Caino di Scarlatti premiata col Diapason d’or, prima esecuzione ed incisione per Virgin della SS. Trinità di Scarlatti, messa in scena delle operedi Alessandro Scarlatti Massimo Puppieno, Il trionfo dell’onore (Premio Abbiati 2001), La principessa fedele e Carlo Re d’Allemagna al Teatro Massimo di Palermo, esecuzione de La Sena festeggiante di Vivaldi al Théatre des Champs-Elysées di Parigi, Lucio Cornelio Silla di Händel all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Didone di Cavalli alla Fenice e al Carignano di Torino, Messiah di Händel a Madrid, Valencia e Barcellona) e con Rinaldo Alessandrini e Concerto Italiano (Premio Abbiati 2002), L’isola disabitata di Jommelli con l’Opera di Roma, Il combattimento di Tancredi e Clorinda inciso per Opus 111 vincitore dello Choc de l’annee 1999 ed eseguito a Parigi, Bordeaux, Montpellier, Bruxelles, Copenhagen, Köln, Oslo, Tokio, Kyoto, Singapore, al Colon di Buenos Aires, a San Paolo del Brasile e Madrid). In Italia ha cantato al Maggio Musicale Fiorentino, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, alla Fenice e alla Biennale di Venezia, al Teatro Regio di Torino, al Teatro Massimo di Palermo, al Filarmonico di Verona, con l’Orchestra Nazionale della RAI, la Verdi e quella dei Pomeriggi Musicali di Milano, con l’Orchestra Toscanini, l’Orchestra Regionale Toscana e l’Orchestra di Roma e del Lazio. All’estero si è esibito a Montecarlo, Lyon, Nizza, Lisbona, Barcellona, Madrid, Bilbao, Vienna, Manchester (BBC Philharmonic), Bruxelles, Budapest, New York, Washinghton, Toronto, Città del Messico, Istanbul, Taipei, Hong Kong, ecc.). Particolarmente interessato al repertorio contemporaneo, Roberto Abbondanza ha cantato opere di Barber e Bernstein (Arias and Barcarollas), Bacalov (Misa Tango), Britten (War Requiem), Boccadoro (A qualcuno piace tango e Robinson), Bussotti (The Rara Requiem con la Fenice e Trieste all’Opera di Roma), Dallapiccola (Il Prigioniero e Volo di notte al Maggio Musicale Fiorentino Premio Abbiati 2004 e a Città del Messico), Donatoni (Alfred, Alfred), Henze (Elegy for young lovers al Teatro delle Muse di Ancona Premio Abbiati 2005), Ligeti (Le grand Macabre all’Opera di Roma), etc. Ha inoltre interpretato numerose prime assolute, tra cui opere e composizioni di Ambrosini (Il Killer di parole alla Fenice di Venezia), Bacalov (Estaba la madre all’Opera di Roma, Un Ingenioso Hidalgo in Messico per il centenario Cervantino, Y Borges cuenta que… all’Accademia Chigiana), D’Amico (Farinelli, la voce perduta, per Operaincanto, Dannata Epicurea per il Teatro Massimo di Palermo), Adams (The death of Klinghoffer), etc. Ha inciso per Virgin, Opus 111, Naxos, Stradivarius, Dynamic, Tactus e Fonè. È docente di Canto da Camera presso L’Istituto Musicale Briccialdi di Terni.
CRISTINA ZAVALLONI
Nata a Bologna, di formazione jazzistica, studia anche belcanto e della composizione al Conservatorio della sua città. La sua attività concertistica la porta a esibirsi sia in festival jazz sia in stagioni classiche. Stabilisce una stretta collaborazione con il compositore olandese Louis Andriessen che scrive per lei Passeggiata in tram per l’America e ritorno, La Passione, Inanna, Letter from Cathy, Racconto dall’Inferno (la cui interpretazione, con la LA Philharmonic, le è valsa un Diapason d’Or, nel 2006), il ruolo di Dante in La Commedia del 2008 (con cui debutta alla Carnegie Hall nel 2010), e in ultimo Anais Nin, è inoltre dedicataria del brano Acts of Beauty di Michael Nyman, di Le Toccha la mano di Cornelis De Bondt, di A Fair Mask di Paolo Castaldi. Interprete di prime assolute di Boccadoro, McMillan, Mosca, Casale (Conversazioni con Chomsky) e, in ambito jazzistico, di Parker (Alphaville Suite) e Caine (Lamentations). Tra i suoi recenti debutti operistici, la Voix Humaine di Poulenc. Nel 2010 consolida la sua esperienza nell’ambito della Mùsica Popular Brasileria. L’apertura verso il repertorio barocco è del 2005 con il debutto nell’Incoronazione di Poppea di Monteverdi. Si cimenta col Combattimento di Tancredi e Clorinda. La musica antica è inoltre alla base di VSPRS e di Pitié!, produzioni di Alain Platel e Fabrizo Cassol.
LORENZO CAROLA
Nato a Napoli, dopo essersi diplomato presso in Conservatorio, ha fatto parte dell’Opera Studio della Monnaie a Bruxelles. Grazie a un concorso organizzato dall’Opéra National de Belgique sotto il patrocinio di José Van Dam, ha ricevuto una borsa di studio che gli ha permesso perfezionarsi alla Guildhall School of Music and Drama di Londra. Ha cantato in molti teatri europei tra i quali La Monnaie, l’Opera di Münster, Opera Zuid (Maastricht), l’Opéra de Lyon, il Châtelet di Parigi, il Teatro San Carlo di Napoli, Il Teatro Massimo di Palermo, Macerata, Trento, il Teatre del Liceu a Barcellona, Opera North (Leeds), Garsington Opera (UK), Grange Park Opera (UK), l’Anfiteatro di Epidauro (Grecia), l’Opera di Anversa, l’Auditorium di Santa Cecilia a Roma, e anche in America al Teatro Colòn di Buenos Aires e alla Brooklyn Academy di New York, i Festival di Stresa e di Ravello. Il suo repertorio comprende i ruoli di Lysander nel A Midsummer Night’s Dream et Albert in Albert Herring di Britten, Sellem nel Rake’s Progress all’Accademia di Santa Cecilia a Roma sotto la direzione di Daniele Gatti e Le Berger nel Oedipus rex di Stravinskij, Golo nella Genoveva di Schumann, Fortunio in Fortunio di Messager, Ulysse nella Pénélope di Gabriel Fauré, Don José in Carmen, Beppe nella Rita di Donizetti, Lùmir in Šárka di Janáček, Le Laboureur ne Le Roi Arthus di Chabrier, Cekalinski nella Dama di Picche, il Gran Sacerdote nell’Idomeneo, Kaufmann nel Jacob Lenz di Wolfgang Rhim a Macerata, oltre a numerosi oratori tra i quali i Requiem di Verdi e Mozart (Festival de Montreux in Svizzera), la Messa di Gloria di Puccini, la Nona Sinfonia di Beethoven (Royal Festival Hall di Londra), Elias e Paulus di Mendelssohn, ecc.…Ha inoltre collaborato con i direttori Gianandrea Noseda, Daniele Gatti, Giuseppe Ratti, Antonio Pappano, Gabriele Ferro, Steuart Bedford, Harry Christopher, Steven Sloane, Kazuchi Ono, Janos Acs, Daniele Callegari…Sempre attento alla creazione contemporanea e alla musica da camera, ha vinto il Grand Prix de Musique Contemporaine e quello della Mélodie Française al Concours International de Clermont-Ferrand. Tra le numerose creazioni si contano i ruoli Léonard nella prima assoluta de La Ville Morte di Nadia Boulanger durante la Settimana Musicale Senese, la prima mondiale dell’opera Thyeste di Jan van Vlijmen, con il Reisopera (Olanda), Wintermärchen di Philippe Boesemans, e ultimamente La toute petite Tétralogie, opera di quattro compositori a Marsiglia, l’opera acusmatica Yawar Fiesta della compositrice belga Annette Vande Gorne, e la registrazione cd dell’opera per bambini La Principessa Turandot di autori vari.
Parallelemente alla sua carriera di cantante, ha scritto, prodotto e diretto il radiodramma Olimo o gli scrutatori di deserti programmata dalla radio belga nel 2009, e pubblicato in italiano la raccolta di poesie Il Crepuscolo delle Comparse presso la casa editrice Dreams Entertainments (2010). Ha recentemente adattato dal Neerlandese al Francese lo spettacolo musicale La Principessa Turandot e l’opera Yawar Fiesta su testo di Werner Lambersy. Lorenzo Carola è Professore di italiano al Conservatorio di Anversa e conferenziere per il canto al Conservatorio di Mons in Belgio.
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