Pubblicato il 25 giugno 2012

 

ATTILA

TERME DI CARACALLA

Musica di
Giuseppe Verdi

Dramma lirico in un prologo e tre atti
Libretto di Temistocle Solera

Prima rappresentazione
martedì, 31 luglio, ore 21.00

Repliche
giovedì, 2 agosto, ore 21.00
sabato, 4 agosto, ore 21.00
martedì, 7 agosto, ore 21.00

Poltronissime € 135
Settore A € 85
Settore B € 60
Settore C € 25

Direttore Donato Renzetti
Regia, scene, costumi Pier Luigi Pizzi

Interpreti
Attila Orlin Anastassov
Ezio Dario Solari
Odabella Lucrezia Garcia (31.07 – 04.08 – 07.08) Raffaella Angeletti (02.08)
Foresto Kamen Chanev
Uldino Antonello Ceron
Leone Luca Dall’Amico

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO DELL’OPERA
Allestimento del Teatro dell’Opera



 

ATTILA di Giuseppe Verdi
Dramma lirico in un prologo e tre atti, libretto di Temistocle Solera tratto dalla tragedia Attila, König der Hunnen di Zacharias Werner.

In pieno clima romantico, Verdi legge un saggio di Madame de Staël, De l’Alemagne, che contiene il riassunto del dramma di Zacharias Werner, Attila re degli Unni. Giuseppe Verdi, entusiasta della lettura e in cerca di un soggetto “barbaro”, si mette al lavoro per adattare proprio il dramma di Werner, affida la trasposizione in versi a Temistocle Solera. Il libretto tarda ad arrivare: Solera, oppresso dai debiti, non spedisce dalla Spagna le ultime scene. Il Maestro decide così di rivolgersi a Francesco Maria Piave per il completamento e il 17 marzo 1846 l’Attila debutta al Teatro La Fenice.

PERSONAGGI PRINCIPALI.
Attila, re degli Unni; Ezio, generale romano; Odabella, figlia del signore di Aquileja; Foresto, cavaliere di Aquileja; Uldino, giovane bretone schiavo di Attila; Papa Leone.

TRAMA.
Siamo alla metà del V secolo ad Aquileja. La città è stata semidistrutta dalla invasione degli Unni al comando del feroce Attila. Uldino, un giovane bretone schiavo di Attila, offre al vincitore un gruppo di vergini di Aquileja scampate al massacro dopo aver valorosamente combattuto al fianco dei loro padri e fratelli. Fra esse c’è Odabella, figlia del signore di Aquleja, ucciso dalle orde barbariche. Attila, colpito dalla bellezza e dalle fiere parole della giovane, se ne innamora e le offre in dono la sua spada. Odabella, fingendo di sottomettersi all`invasore, medita la vendetta. Allontanate le donne, viene introdotto Ezio, valoroso generale romano, che viene ad offrire ad Attila il suo aiuto per le future conquiste, pur di avere in cambio l`Italia. Ma Attila rifiuta sdegnosamente ogni compromesso: egli vuole conquistare Roma e le città italiche con la forza, i due saranno ancora nemici sul campo di battaglia. È notte, mentre Odabella piange il padre e l`amato Foresto, creduto morto, quest`ultimo la raggiunge. Il giovane credendo che Odabella lo abbia tradito, accusa la fanciulla. Ma Odabella spiega che ha accettato di seguire Attila per vendicare la patria sottomessa, uccidendolo. Intanto il condottiero nella sua tenda si sveglia improvvisamente, terrorizzato da un incubo: gli è apparso in sogno un vecchio, che gli vieta l`ingresso a Roma. Ma Attila si riprende presto e, convocati i suoi uomini, ordina di muovere contro Roma. Dalla collina avanza un lungo corteo guidato da Papa Leone che gli ripete le parole del sogno. Tutti restano smarriti, e più degli altri Attila che, sopraffatto dal terrore rinuncia alla conquista di Roma. Al campo romano giunge una delegazione unna per invitare Ezio al campo di Attila. Fra essi c’è anche Foresto in incognito. Rimasto solo con Ezio, gli rivela di un piano per uccidere Attila col veleno, in quello stesso giorno. Odabella che vuole il nemico ucciso di mano sua, avverte Attila ottenendo in cambio di salvare la vita a Foresto. Mentre Attila annuncia per l`indomani le sue nozze con Odabella, Foresto maledice Odabella per quello che egli crede un tradimento, ma proprio allora la giovane giunge correndo, fuggita dal campo barbaro inseguita da Attila, fuori di sé. Foresto si scaglia contro il barbaro per trafiggerlo, ma è anticipato da Odabella che con la spada donatale dal condottiero compie la propria vendetta.

 

BIOGRAFIE

 

DONATO RENZETTI
Dopo aver studiato Composizione e Direzione d’Orchestra al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, ha ottenuto numerosi riconoscimenti in importanti Concorsi Internazionali: Diapason d’Argento nel 1975 e nel 1976 al Concorso Gino Marinuzzi di Sanremo, Premio Ottorino Respighi all’Accademia Chigiana di Siena nel 1976, Medaglia di Bronzo al Primo Concorso Ernest Ansermet di Ginevra nel 1978; nel 1980 è stato proclamato vincitore assoluto del X Concorso Guido Cantelli del Teatro alla Scala di Milano. Da allora la sua carriera non ha avuto soste, alternando l’attività sinfonica con produzioni d’opera lirica e registrazioni discografiche. Ha collaborato con Orchestre prestigiose, quali: la London Philharmonic, la London Sinfonietta, l’English Chamber Orchestra e la Philharmonia di Londra, la BRT di Bruxelles, la RIAS di Berlino, la Capitole de Toulouse, l’Orchestra National de Lyon, la Filarmonica di Tokyo, la Filarmonica di Buenos Aires, l’Orchestra di Stato Ungherese, l’Orchestra Sinfonica di Atene, l’Orchestra Sinfonica Portoghese, le Orchestre RAI di Milano, Roma, Torino e Napoli, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l’Orchestra del Teatro alla Scala. È stato invitato nei maggiori Teatri Lirici del mondo: Opéra di Parigi, Covent Garden di Londra, Grand Thèâtre de Ginevra, Capitole de Toulouse, Opéra di Lyon, Opéra di Montpellier, Opera di Bonn, Opera di Monaco di Baviera, Teatro San Carlo di Lisbona, Megaron di Atene, Colon di Buenos Aires, Lyric Opera di Chicago, Opera di San Francisco, Opera di Detroit, Dallas Opera, Metropolitan e Carnegie Hall di New York e tutti i Teatri Italiani. È stato ospite dei Festival Internazionali di Glyndebourne, Spoleto e Pesaro. Ha debuttato giovanissimo all’Arena di Verona; nel 1987, con i complessi artistici di questo Ente, ha tenuto una tournée in Egitto dove per la prima volta a Luxor è stata rappresentata l’Aida di Giuseppe Verdi. È stato Direttore Principale dell’Orchestra Internazionale d’Italia, dell’Orchestra della Toscana e dell’Orchestra stabile di Bergamo e per nove anni consecutivi di Macerata Opera. Nel 1994 è stato nominato Direttore Principale dell’Orchestra Stabile di Bergamo e della Filarmonica Veneta, nonché consulente artistico del Teatro Comunale di Treviso. La sua discografia comprende opere di Mozart, Čajkovskij, opere rare di Schubert, Cherubini e Johann Simon Mayr; inoltre i DVD de La fille du régiment al Teatro alla Scala, de La Cenerentola al Festival di Glyndebourne e di un concerto alla guida dell’Orchestra della Toscana con l’Egmont di Beethoven, il Doppio di Brahms con Giuliano Carmignola e Mario Brunello e la Terza Sinfonia (Scottish) di Mendelssohn. Ha registrato numerose opere liriche per la Philips, Frequence, Fonit Cetra, Ricordi, Nuova Era e Dynamic (Iphigénie en Tauride di Niccolò Vito Piccinni, Il signor Bruschino, La cambiale di matrimonio, Bianca e Falliero di Rossini, La favorita di Donizetti, Attila di Giuseppe Verdi e lo Stabat Mater di Pergolesi). Il disco Manfred di Robert Schumann registrato con l’Orchestra e il Coro della Scala, voce recitante Carmelo Bene, ha vinto il XIX Premio della Critica Italiana del Disco. Dal 2005 è Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica Portoghese del Teatro San Carlo di Lisbona. Nel 2009 ha ricevuto il XXVI Premio Luigi Illica ed il Premio Carloni della Barattelli dell’Aquila.

 

PIER LUIGI PIZZI
Inizia l’attività di scenografo nel 1951. Nel 1977 debutta come regista con Don Giovanni di Mozart, protagonista Ruggero Raimondi, al Teatro Regio di Torino.
Presente, da oltre cinquanta anni, nei più importanti teatri e festival del mondo, ottiene prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui la Legion d’Honneur, il titolo di “Officier des Arts et des Lettres” in Francia, di Grand’Ufficiale al merito della Repubblica Italiana e nel 2006 di Commandeur de l’Ordre du Mérite Culturel, nel Principato di Monaco. Inaugura il Wortham Center di Houston nel 1987 con Aida e l’Opera Bastille di Parigi nel 1990 con la produzione de Les Troyens di Berlioz.
Dal 1982 partecipa regolarmente al Rossini Opera Festival di Pesaro, facendo rivivere sulla scena il repertorio rossiniano meno conosciuto, da Tancredi a La pietra del paragone. Nel 2000 riceve dalla Critica Italiana il suo settimo Premio Abbiati, per il miglior spettacolo lirico dell’anno, Death in Venice di Britten, al Teatro Carlo Felice di Genova e più tardi al Teatro Comunale di Firenze. Con Idomeneo di Mozart riapre il Teatro delle Muse di Ancona, dove poi mette in scena Elegy for young Lovers di Henze, che riceve un altro premio Abbiati, e più recentemente Neues Vom Tage di Hindemith. Porta in scena Thaϊs di Massenet, Le domino noir di Auber e Les pêcheurs de perles di Bizet al Teatro Malibran e Maometto II di Rossini, Il Crociato in Egitto di Mayerbeer alla Fenice di Venezia, Rinaldo di Händel al Teatro alla Scala, La traviata di Verdi e A Midsummer Night’s Dream di Britten al Teatro Real di Madrid, Un ballo in maschera di Verdi in una nuova rivoluzionaria produzione a Piacenza-Expo, riproposta al Teatro Massimo di Palermo, Semiramide di Rossini a Roma, Il viaggio a Reims ancora di Rossini per la riapertura dell’Opera di Montecarlo, ed Europa riconosciuta di Salieri per l’inaugurazione, nel dicembre 2004, del Teatro alla Scala, dove cura anche il progetto di ristrutturazione del Museo teatrale. Si dedica, inoltre, all’allestimento di importanti esposizioni d’arte. Nel 2004, all’Arena Sferisterio di Macerata firma la regia de Les contes d’Hoffman di Offenbach, e nel 2005 Andrea Chénier di Giordano, mentre al Teatro Lauro Rossi di Macerata porta Les Mamelles de Tirésias di Poulenc e Le bel indifférent di Tutino. Nel maggio 2008 inizia al Teatro Real di Madrid una nuova produzione di Orfeo di Monteverdi in collaborazione con William Christie et Les Arts Florissants. A questa fa seguito nel 2009 Il ritorno di Ulisse in patria mentre L’incoronazione di Poppea ha luogo nel maggio 2010 a completamento del trittico monteverdiano. Negli ultimi anni mette in scena, tra l’altro, Die lustige Witwe di Franz Lehar al Teatro alla Scala di Milano, Der Vampyr di Marschner al Teatro Comunale di Bologna, Die Tote Stadt di Korngold al Teatro la Fenice di Venezia e al Teatro Massimo di Palermo, Il Principe della Gioventù di Ritz Ortolani al Teatro la Fenice di Venezia e al Teatro degli Arcimboldi di Milano, Mozart di Sasha Guitry con musiche di Reynaldo Hahn al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Tra gli impegni del 2010, The Turn of the Screw (Il giro di vite) di Britten al Teatro la Fenice di Venezia, Don Giovanni al Festival Mozart de La Coruña e al Teatro delle Muse di Ancona, Powder her face di Adès a Lugo, Un giorno di regno di Verdi a Parma. Dal 2006 è direttore artistico dello Sferisterio Opera Festival di Macerata. Nelle ultime quattro edizioni, tutte a tema (“Il viaggio iniziatico”, “Il gioco dei potenti”, “La seduzione” e “L’inganno”), ha svolto una programmazione di altro profilo culturale, iniziata con Die Zauberflöte fino a Don Giovanni.

 

ORLIN ANASTASSOV
Orlin Anastassov è nato nel 1976 a Rousse (Bulgaria) da genitori entrambi cantanti lirici. Maria Venzislavova, soprano, e Anastas Anastassov, baritono, sono stati Cantanti Principali molto amati presso il Teatro di Rousse. Orlin Anastassov ha cominciato molto presto a studiare canto con il Maestro Georgi Deliganev. A diciannove anni, nell’ambito di una tournée del Teatro di Rousse, fa il suo debutto operistico in Germania nell’Aida. Nel 1998-99 debutta come Ferrando ne Il Trovatore a Düsseldorf, come Filippo II in Don Carlo a Sofia e come Ramphis in Aida a Wiesbaden. Nell’aprile 1999 vince a Puerto Rico l’importante Concorso di Canto Operalia-Placido Domingo; nel giugno 1999 debutta alla Scala di Milano come Basilio ne Il Barbiere di Siviglia sotto la direzione di Riccardo Chailly, nel luglio 2000 fa il suo debutto all’Arena di Verona in Aida, al Covent Garden di Londra debutta ne La battaglia di Legnano e alla Staatsoper di Vienna come Ramphis in Aida. Altri importanti impegni sono stati La Sonnambula al Teatro Real di Madrid, Aida a Berlino, Norma all’Opera di Roma e a Karlsruhe, diverse Messa da Requiem di Verdi: con Riccardo Chailly a Parigi, Toulouse, Amsterdan e Milano, diretto da Georges Pretre a Montecarlo, a Londra e Manchester diretto da Mark Elder. Con Sir Colin Davis ha cantato alla London Symphony di Londra in Benvenuto Cellini, L’enfance du Christ, Roméo et Juliette e Les Troyens di Berlioz, al Verdi di Trieste ha debuttato in La Bohème diretto da Daniel Oren, ad Hamburgo si è presentato in Rigoletto, con Puritani a Palma de Mallorca, con Ernani a Malaga e con Il Barbiere di Siviglia a Francoforte. A Puerto Rico e a Washington ha partecipato a Gala d’anniversario di Placido Domingo, al Regio di Parma ha ottenuto una ottima accoglienza di pubblico e critica nel Macbeth. Ha ottenuto un particolarissimo successo come Attila al Covent Garden di Londra. Ha cantato in Aida all’Arena di Verona, ha inaugurato il Festival di Spoleto con la Messa da Requiem di Verdi diretto da Riccardo Chailly, ha debuttato all’Accademia di Santa Cecilia in un concerto inaugurale della stagione estiva a Caracalla, e stato a Washington con La Bohème, a Toulouse con Il Barbiere di Siviglia, al Massimo di Palermo con Trovatore, a Busseto e Ravenna ha avuto uno straordinario successo nei Vespri Siciliani, ad Hamburgo ha cantato Il Trovatore, alla Settimana Musicale di Cuenca ha cantato lo Stabat Mater di Rossini, al San Carlos di Lisbona Romeo e Giulietta, a Berlino La Bohème e Il Barbiere di Siviglia, Macbeth a Busseto, Sanson e Dalila al Festival di Salisburgo diretto da Valere Gergiev. Nel 2004 si è ripresentato alla Scala con Turandot, al Covent Garden con Simon Boccanegra e a Parigi ne Il Trovatore. Ha riscosso ancora un successo a Ferrara nei Vespri Siciliani e al Festival di Brescia e Bergamo con la Messa da Requiem di Verdi, diretto da Riccardo Chailly. In seguito ha cantato Il Trovatore a Parigi, il Nabucco al Carlo Felice di Genova, Ernani a Vigoleno, la Messa da Requiem di Verdi a Genova e Lipsia, Aida alla Monnaie di Bruxelles, Vespri Siciliani a Palermo. Il 2005 l’ha incominciato con un particolare successo all’Opera di Monte Carlo in Faust, seguito da un fantastico Attila all’Opera di Roma. E’ seguito il Faust alla Bayerische Staatsoper, la Messa da Requiem di Verdi con i complessi del Teatro dell’Opera di Roma in omaggio a Giovanni Paolo II ed il Romeo e Giulietta di Berlioz al San Carlo di Napoli. In seguito si è fatto felicemente notare a Las Palmas in Ernani, a Cagliari in Simon Boccanegra, a Genova in Barbiere di Siviglia, ad Orange in Boheme, a Londra nella Messa da Requiem di Verdi, all’Arena di Verona in Nabucco. Tra i gli altri impegni Macbeth, Nabucco e Mefistofele a Genova, Nabucco a Cagliari, Nizza ed Amsterdan, Aida a Baden Baden, Bilbao e Orange, Forza del destino ad Avignone e San Francisco, Vespri siciliani a Mantova, Boris Godunov all’Opera di Monte Carlo e a Bologna, Requiem di Verdi a Marsiglia e New York, Sakuntala all’Opera di Roma, Don Carlo a Ginevra, Simon Boccanegra al Covent Garden di Londra.

 

DARIO SOLARI
Nato a Montevideo-Uruguay, nel 1999 si trasferisce in Italia e si perfeziona con Paolo Washington.
Tra le interpretazioni degli esordi ricordiamo: Figaro ne Il barbiere di Siviglia a Montecarlo, Verona e Palermo; Robinson ne Il matrimonio segreto a Montecarlo e Torino; Marcello ne La bohème al Teatro dell’Opera di Roma per la regia di Zeffirelli; Rodrigo nel Don Carlo a Montecarlo, Firenze e Palermo; I Puritani e Don Pasquale (Malatesta) all’Opera di Montecarlo, per poi debuttare nel 2003 alla Deutsche Oper di Berlino ancora nel ruolo di Malatesta.
Ha preso parte all’inaugurazione della Stagione 2003/2004 del Teatro dell’Opera di Roma, come Cloteau in Marie Victoire di Respighi, sotto la direzione di Gianluigi Gelmetti. Si è esibito al Festival di Martina Franca in Romeo e Giulietta (Paride) di Marchetti, al Teatro Petruzzelli di Bari in Manon Lescaut (Lescaut). Hanno fatto seguito: Madama Butterfly (Sharpless) alla Deutsche Oper di Berlino; Maria Stuarda (Lord Guglielmo Cecil) e La leggenda di Sakùntala (Lo scudiero) di Alfano al Teatro dell’Opera di Roma; La traviata a Montevideo; Carmen (Escamillo) al Teatro Pergolesi di Jesi, a Fermo e al Landestheater di Salisburgo; Don Carlo (Rodrigo) a Tel Aviv diretto da Zubin Mehta. È un convincente Conte di Luna ne Il trovatore alla Welsh National Opera di Cardiff.
Tra le sue recenti interpretazioni ricordiamo: La traviata (Giorgio Gérmont) alla Palm Beach Opera, a Cardiff con la regia di David Mc Vicar, al San Carlo di Napoli, al Music Festival di Pechino e al Teatro dell’Opera di Roma (Gelmetti / Zeffirelli); Carmen a Firenze, Ferrara, all’Arena di Verona e alle Terme di Caracalla; Un ballo in maschera e Macbeth a Santiago del Chile; La dama di picche a Cardiff; Enrico in Lucia di Lammermoor al Savonlinna Opera Festival. Cristina Mazzavillani Muti lo ha scelto come Conte di Luna per la produzione de Il trovatore a Ravenna e poi on tour in diverse città italiane. Ha debuttato come Guy de Montfort ne Les vêpres siciliennes diretto da Gelmetti al San Carlo di Napoli, teatro dove è tornato per I pagliacci (Tonio) poi in tournée in Russia. Ha riscosso un enorme successo di pubblico e critica per La bohème (Marcello) a Toulouse.
Tra i recenti impegni: La traviata a Lipsia, Le nozze di Figaro (il Conte d’Almaviva) a Cardiff, Don Pasquale (Dottor Malatesta) a Toulouse, Les Pécheures des perles a Napoli; Aida (Amonasro) alle Terme di Caracalla.
Ha inciso Parisina d’Este di Donizetti con Opera Rara. Nel novembre 2011 è stato il protagonista in Macbeth diretto dal Maestro Riccardo Muti al Teatro dell’Opera di Roma.

 

LUCREZIA GARCIA
Lucrezia Garcia, nata in Venezuela, ha iniziato gli studi di canto nel 1995.
Nel 2001 ha debuttato con grande successo di pubblico e di critica il ruolo di Fiordiligi in Così fan tutte di Mozart al Palacio de Festivales de Santander e al Teatro Zarzuela di Madrid. Ha cantato lo Stabat Mater di Pergolesi diretto da Peter Csabà. 
Inoltre ha impersonato Clarice ne Il mondo della luna di Haydn al Teatro Lliure di Barcelona in una co-produzione del Gran Teatre de Liceu di Barcelona e il Teatro Arriaga de Bilbao. Ha cantato il ruolo del titolo in Suor Angelica di Puccini con la realizzazione dell’università di Alcalá de Henares e sotto la direzione scenica di Giancarlo Del Monaco. Ha interpretato Aida di Verdi a Madrid e Segovia ed ha ottenuto un enorme successo nel suo debutto americano all’Opera di Seattle nell’Aida diretta da Riccardo Frizza. Successivamente ha cantato ancora in Aida ad Atene e all’Arena di Verona, in Don Carlo di Verdi a Francoforte e nel Mefistofele di Boito a Valencia.

 

KAMEN CHANEV
Nato in Bulgaria, studia canto al Conservatorio di Sofia e poi all’Accademia Musicale di Roma. Viene premiato al concorso «Jussi Bjorling» in Svezia. Debutta nell’opera nel Rigoletto come il Duca di Opernhaus in Sofia e successivamente interpreta Faust, Werther, Almaviva, Lenski, Edgardo, Tonio, Alfredo, Belmonte, Tamino, Ottavio.
Negli ultimi tempi lavora al repertorio drammatico e debutta in parti come Cavaradossi, Erik, Don Jose, Radames, Calaf, ecc. Le più importanti trasferte hanno condotto l’artista: negli Stati Uniti ad Atlanta nei panni di Rodolfo, Edgardo e Radames; a Philadelphia come Don Jose; in Korea a Seoul come Manrico; a Palma di Mallorca interpreta Turiddu/Canio; ad Amsterdam è Pinkerton; in Italia al Festival di Terracina come Cavaradossi e fino a Roma per il Requiem di Verdi. Per le prossime stagioni i suoi impegni prevedono Madama Butterfly a Vienna, un Galà dell’Unicef a Antwerp, Turandot e Un ballo in maschera a Tokio, Turandot a Savona e Vicenza, Bolzano e Trento, Tosca a Hamburg.
Nella stagione estiva 2011 alle Terme di Caracalla canta in Tosca e Aida.

 

ANTONELLO CERON
Figlio d’arte, con padre tenore e madre soprano, si avvicina allo studio del canto dapprima nel repertorio da baritono, e in un secondo tempo con il Maestro Pier Miranda Ferraro comincia lo studio da tenore. Con la guida del Maestro Teresa Perdoncin vince i seguenti concorsi: nel 1994 Castello di Duino; nel 1995 il Concorso Internazionale di Atri ed il Lauri-Volpi di Latina; nel 1996 il Concorso Iris Adami Corradetti di Padova. Presso il Teatro Grande di Brescia ha frequentato un corso di arte scenica e vocale sotto la guida del Maestro Gabriella Pertusi ed il Maestro Direttore d’orchestra Alberto Leone. Ha partecipato alle seguenti produzioni operistiche: allo Sferisterio di Macerata, alla Scala di Milano, al Ravenna Opera Festival nel Macbeth; Otello, I due Foscari, Moïse et Pharaon alla Scala di Milano; al Teatro Filarmonico di Verona in Norma, La Traviata e Macbeth; all’Arena di Verona in Pagliacci e La Traviata; al Teatro Regio di Torino in Turandot; al Regio di Parma in Otello; al Comunale di Bologna in Nabucco; al Teatro Donizetti di Bergamo nel Tabarro di Puccini, con successive riprese a Lucca e Novara; al Festival di Avenches (Svizzera) in Aida; a Savonlinna (Finlandia) in Nabucco. Nel novembre del 2007 ha partecipato alla produzione dell’Opera Andrea Chènier di Umberto Giordano presso la Fondazione Politeama – Città di Catanzaro e presso la Fondazione Teatro Goldoni di Livorno. Nella del 2008 ha cantato nel ruolo di Ruiz nell’Opera Il Trovatore al Teatro Carlo Felice di Genova e nel ruolo di Flavio in Norma di Vincenzo Bellini al Teatro Comunale di Bologna. Nella stagione 2008/2009 con il Teatro alla Scala di Milano ha partecipato alla Tournée di Buenos Aires con la produzione di Aida nel ruolo di Messaggero, in Assassinio nella cattedrale di Ildebrando Pizzetti nel ruolo di Araldo e in Norma di Bellini nel ruolo di Flavio. Ha preso parte nel 2011 in Macbeth di Verdi nei Teatri di Modena, Piacenza e Bolzano, interpretando il ruolo di Malcolm. Successivamente ha cantato il ruolo dell’Imperatore Altoum nella Turandot al Teatro Alla Scala di Milano. Con il Teatro alla Scala ha partecipato alla produzione di Macbeth a Barcellona; a Tokyo ha partecipato ad una tournée scaligera con le produzioni di Otello e Macbeth, con la direzione del Maestro Riccardo Muti. Si è esibito in concerti a Friburgo, Granada, Düsseldorf. È stato diretto, fra gli altri, dai seguenti direttori: Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Roberto Brignoli, Oleg Caetani, Lu Ja, Daniele Gatti etc. Ha collaborato con i seguenti registi: Graham Vick, Daniele Abbado, Franco Zeffirelli, Luca Ronconi, Pier Luigi Pizzi.

 

LUCA DALL’AMICO
Basso italiano nato a Vicenza, si diploma in trombone, organo e composizione organistica presso il conservatorio della sua città, proseguendo gli studi in canto con Sherman Lowe.
Fra gli interpreti più interessanti della nuova generazione, è scelto da Riccardo Muti come Agamennon in Iphigénie en Aulide al Teatro dell’Opera di Roma. Segue il debutto scaligero in Assassinio nella Cattedrale di Pizzetti, dando l’avvio ad una carriera che lo vede ospite in prestigiosi teatri e Festival, interpretando: Don Prudenzio ne Il viaggio a Reims al Rossini Opera Festival di Pesaro; Il Barbiere di Siviglia, Death in Venice di Britten, Die Zauberflöte e Roméo et Juliette alla Fenice di Venezia; Tosca, Saul, La forza del destino, I lombardi alla prima crociata e Macbeth all’Arena Sferisterio di Macerata; Die zauberflöte, L’italiana in Algeri (Haly e Mustafà) a Vicenza; Carmen all’Arena di Verona mentre Roméo et Juliette (Capulet) al Filarmonico di Verona; Li finti filosofi di Spontini e Rigoletto a Jesi. Di particolare rilevanza è la sua collaborazione con il Teatro Sejong di Seul dove ha interpretato Così fan tutte, Turandot e Aida. Collabora con direttori quali Riccardo Muti, James Conlon, Bruno Bartoletti, Corrado Rovaris, Gianluigi Gelmetti, Lukas Karytinos.
È stato ospite al Festival di Wexford interpretando La Cambiale di Matrimonio e L’education Manqué. È stato quindi impegnato ne La sonnambula (Il Conte Rodolfo) a Graz; Il barbiere di Siviglia, La bohème e Rigoletto a Venezia; Il trovatore (Ferrando) a Ravenna per la regia di Cristina Mazzavillani Muti; Les Vêpres sicilienne a Napoli diretto da Gelmetti, è stato uno dei solisti del concerto “Le vie dell’amicizia” al Ravenna Festival, sempre diretto da Muti. Ha debuttato come Don Basilio ne Il Barbiere di Siviglia a Venezia, è stato Oroveso in Norma in tourneé in Sicilia, ed è stato Bartolo ne Le nozze di Figaro ad Ancona. Attivo anche sul versante concertistico il suo repertorio comprende: il Requiem di Mozart, la Messa da Requiem di Verdi, la Petite Messe Solennelle e lo Stabat Mater di Rossini, lo Stabat Mater di Dvořák.
Luca Dall’Amico torna al Teatro dell’Opera di Roma dopo aver partecipato alla produzione Macbeth inaugurale della stagione 2012 nuovamente diretto da Muti. Tornerà alla Scala di Milano per Don Carlo.